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Apertura call AIUCD2026: Digitale e Public Engagement

2025年12月22日 19:01

Il XV Convegno di AIUCD, che si terrà a Cagliari dal 3 al 5 giugno 2026, ha aperto la Call for Papers.

Il Convegno è organizzato da DH UNICA, il Centro di Umanistica Digitale dell’Università di Cagliari (Dipartimento di Lettere, lingue e beni culturali). I chair di quest’anno sono Giampaolo Salice e Cristina Marras, affiancati da un comitato scientifico e da un comitato organizzatore.

Il tema dell’edizione 2026 è Digitale e Public Engagement: pratiche e prospettive nelle Digital Humanities: si esplorerà il rapporto tra Digital Humanities e public engagement, offrendo spazio a modelli teorici, metodologie, servizi, applicazioni pratiche che favoriscono il coinvolgimento attivo dei cittadini nei processi di ricerca, documentazione nel campo delle Humanities. Sono temi di interesse del convegno le esperienze che, attraverso il digitale, attivano percorsi di co-creazione, crowdsourcing, narrazione digitale, musealizzazione, archiviazione virtuale e di citizen scienceheritage sharing, dentro cornici Open Access e con approcci innovativi anche alla comunicazione scientifica. Saranno bene accolte proposte che approfondiscono anche altri aspetti dell’ampio panorama delle Digital Humanities, al fine di alimentare il confronto interdisciplinare e il dialogo scientifico in forma inclusiva.  

Informazioni sulla call e su come partecipare sono disponibili sul sito del convegno.

Date importanti

  • La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per le ore 23:59 (ora italiana) del 31 gennaio 2026.
  • Informazioni sull’accettazione verranno comunicate agli autori entro il 31 marzo 2026.
  • La versione camera ready deve essere inviata entro il 12 aprile 2026. La scadenza per iscrizione obbligatoria degli autori è il 19 aprile 2026.

Anche quest’anno AIUCD offrirà due premi dedicati alla memoria di Giuseppe Gigliozzi destinati a giovani studiose e studiosi non strutturati/e (studenti/esse, dottorandi/e, borsisti/e) le cui proposte siano state accettate e presentate alla conferenza: un premio è dedicato ai poster e uno ai paper.

AIUCD invita socie e soci, e tutte le persone interessate, a partecipare numerosi a questo appuntamento annuale di confronto scientifico, e ringrazia le organizzatrici e gli organizzatori per il lavoro in corso.


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Online il numero 21(2025) di “Umanistica Digitale”

2025年12月18日 20:57

Il nuovo numero di Umanistica Digitale (UD) è online. UD è rivista scientifica per le aree 10 e 11, fascia A per i SC 10/E1, 10/F1-2-3-4, 11/A1-2-3-4, del MUR ed è indicizzata su Scopus (https://www.scopus.com/sourceid/21101060465).

Il nuovo numero raccoglie contributi sullo studio del linguaggio, l’analisi assistita dall’intelligenza artificiale di immagini e manifesti storici, la paternità letteraria e l’intelligenza artificiale, le risorse lessicografiche sul Web semantico e i metodi digitali per i dati onomastici medievali. Il numero raccoglie anche una ricca sezione di relazioni e recensioni che ricollegano la rivista ai dibattiti chiave nelle discipline umanistiche digitali italiane e internazionali.

AIUCD ringrazia gli editors-in-chief Fabio Ciotti e Giorgio Maria Di Nunzio, le caporedattrici Maria Chiara Succurro e Cecilia Bruno, i team editoriali e tecnici, il pool di peer reviewers, gli autrici e gli autori e AlmaDL dell’Università di Bologna.

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Verso il nuovo sito web di AIUCD!

2025年12月19日 23:03

AIUCD ha intrapreso il percorso di rinnovamento del proprio sito web, che si inserisce in un quadro più ampio di implementazione e rafforzamento della comunicazione di AIUCD. Il progetto è attualmente in fase di avvio con l’obiettivo di migliorare struttura, accessibilità e fruibilità dei contenuti del sito.

Siamo lieti di annunciare che Lottie Provost e Michele Mallia hanno vinto la call per il rifacimento del sito web di AIUCD.

Lottie Provost è project manager con esperienza nella gestione di progetti digitali in contesti accademici e istituzionali. Attualmente Assegnista di Ricerca presso il CNR-ILC, si occupa di coordinamento operativo, pianificazione delle attività, monitoraggio dei risultati e interfaccia con stakeholder interni ed esterni.

Michele Mallia è sviluppatore web con esperienza nella realizzazione di applicazioni e piattaforme digitali. Attualmente Tecnologo di Ricerca presso il CNR-ILC, si occupa di sviluppo front-end e back-end, gestione di infrastrutture web e ottimizzazione di servizi digitali per il settore accademico.

Il nuovo sito sarà presentato a Cagliari in occasione del Convegno AIUCD 2026 (3-5 giugno 2026).

Un ringraziamento a Lottie e Michele che si sono messi a servizio della comunità di AIUCD, e a coloro che hanno partecipato alla call condividendo idee, spunti e proposte di realizzazione del sito.

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Presentazione del volume “Storia dell’Informatica Italiana

2025年12月16日 20:29

Condividiamo con piacere la presentazione della prima parte del volume “Storia dell’Informatica Italiana”, che include anche un capitolo dedicato all’Informatica Umanistica, a cura della nostra Presidente Marina Buzzoni.

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) invita alla presentazione della prima parte della “Storia dell’Informatica Italiana” in aula Marconi del CNR, Piazzale Aldo Moro 7 – Roma, il giorno 17 dicembre 2025 alle 14:30.

La Storia dell’Informatica Italiana è un’opera unica nel suo genere perché raccoglie testimonianze di pionieri dell’informatica e di chi ha contribuito al suo sviluppo scientifico e tecnico.  La prima parte dell’opera raccoglie in tre volumi i contributi della storia della ricerca informatica e della formazione nelle università e nei centri di ricerca, insieme ai contributi che informano sul rapporto tra informatica e società. A questa prima parte ne seguirà una seconda in due volumi dedicata alla storia delle imprese che hanno contribuito allo sviluppo industriale e tecnologico dell’Italia.

Programma:

Saluti

Andrea Lenzi – Presidente del CNR

Apertura dei lavori dell’opera

Emilio Campana – Direttore del DIITET (Dipartimento Ingegneria, ICT e Tecnologie Energia e Trasporti) del CNR

Intervengono i curatori

Maristella Agosti – Professoressa emerita dell’Università di Padova

e Virginio Cantoni – Professore emerito dell’Università di Pavia

Modera

Domenico Laforenza – Ricercatore emerito del CNR

Per partecipare occorre effettuare la registrazione utilizzando il seguente link (sia per la registrazione in presenza che da remoto, perché, quando ci si registra, si può scegliere la modalità di partecipazione):

https://registrazioneeventi.cnr.it/event/149

Il link per collegarsi e seguire da remoto la presentazione è:

https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_NTNiNzExYjUtODJiZS00Y2RmLThiMjgtMzFjMWRkYzlhNWY1%40thread.v2/0?context=%7b%22Tid%22%3a%2234c64e9f-d27f-4edd-a1f0-1397f0c84f94%22%2c%22Oid%22%3a%22f3fed347-4fa4-4c8f-915d-c18152a866ab%22%7d

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Incontro a Siena sull’autonomia, il finanziamento e la dignità dell’Università e della Ricerca

2025年12月14日 22:58

Lunedì 15 dicembre, dalle 14 alle 17, si terrà all’Università di Siena un incontro sulla “Lettera aperta Per l’autonomia, il finanziamento e la dignità dell’Università e della Ricerca“.

La lettera, che la presidente Marina Buzzoni ha firmato a nome di AIUCD, è stata pubblicata il 20 novembre 2025 sul sito di Scienza in Rete, e ha attualmente ricevuto 134 adesioni. Il documento si basa su cinque punti fermi: 1) l’autonomia universitaria è un bene
pubblico da difendere; 2) la ricerca libera e di qualità richiede fiducia e risorse, non commissariamenti; 3) la valutazione deve essere al servizio della crescita, non del controllo burocratico; 4) il finanziamento stabile dell’università è una scelta strategica per il futuro del Paese; 5) è necessario attivare un programma di finanziamenti regolari per concorsi per l’immissione in ruolo di giovani ricercatori. I firmatari chiedono a Governo e Parlamento di ascoltare la voce della comunità accademica e di aprire un confronto sulla governance del sistema.

Parteciperanno i Presidenti delle società scientifiche, Rettrici e Rettori, Presidi, Direttrici e Direttori di Dipartimenti, rappresentanti di forze politiche, associazioni e sindacati.


Programma
Coordina Luca Carra, Scienza in Rete

Introduzione
Filippo Belloc, Direttore del Dipartimento di Economia politica e statistica dell’Università di Siena
Alberto Baccini, Università di Siena e Redazione Roars, La lettera aperta delle 127 società scientifiche ‘Per l’autonomia, il finanziamento e la dignità dell’università e della ricerca’
Alessandro Bellavista, Associazione italiana di diritto del lavoro e della sicurezza sociale
Rocco De Nicola, Gruppo 2003 per la ricerca scientifica
Marco De Nicolò, Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea

Mario Pianta, Società Italiana di Economia
Valeria Poli, Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare

Primi interventi
Marco Andreatta, Unione Matematica Italiana
Maria Luisa Meneghetti, Università degli Studi di Milano
Tomaso Montanari, Rettore dell’Università per Stranieri di Siena
Francesca Monti, Società Italiana di Fisica

Sono previsti interventi, in presenza e online, di Presidenti delle società scientifiche, Rettrici e rettori, Presidi, Direttrici e direttori di Dipartimenti, rappresentanti di forze politiche, associazioni e sindacati.

L’incontro è organizzato dalla Rete delle Società scientifiche, di cui AIUCD fa parte, insieme al Dipartimento di Economia e statistica dell’Università di Siena.

Si potrà ascoltare l’incontro anche via Youtube a questo indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=MiiCnn_O26U

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AIUCD in numeri: aperte le iscrizioni per il 2026

2025年12月23日 17:43

Nel 2025 AIUCD è stata una comunità attiva, plurale, presente nei luoghi della ricerca, della formazione e del dibattito pubblico

Quest’anno la nostra comunità ha raggiunto il numero di 273 socie e soci
  • 120 membri ordinari, 149 soci junior, 1 socio sostenitore
  • 2 istituzioni hanno aderito come soci istituzionali: BEIC, Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, e Università della Calabria

Abbiamo proseguito il nostro impegno internazionale
  • ADHO: la nostra associazione è stata nominata COB (Constituent Organizations Board) dell’Alliance of Digital Humanities Organizations. La nomina è stata annunciata a Lisbona nel corso della conferenza DH2025
    • PEER REVIEW COMMITTEE: come membri COB di ADHO facciamo parte di un comitato incaricato di formulare raccomandazioni ad ADHO per i processi di peer review.
  • EADH: una socia AIUCD è stata eletta nell’Executive Committee dell’European Association for Digital Humanities

Abbiamo proseguito il nostro impegno istituzionale
  • PATROCINI: abbiamo patrocinato 10 iniziative tra convegni, seminari e summer school organizzate da socie e soci AIUCD
  • STORIA DELL’INFORMATICA: abbiamo partecipato alla presentazione del volume “Storia dell’Informatica Italiana” presso la sede di Roma del CNR. Un capitolo del volume è dedicato alla Storia dell’Informatica umanistica
  • DIGITAL LIBRARY:
  • INCONTRO CON LE PROFESSIONI: abbiamo partecipato alla giornata di incontro con le professioni organizzata dal Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, sede di Ravenna, e dal suo centro LUDI.

Ci siamo incontrati per condividere e discutere le ricerche in corso:

Abbiamo pubblicato in open access gli esiti delle nostre ricerche

  • UD: la rivista Umanistica Digitale, diamond open access, indicizzata su Scopus e fascia A per numerosi settori, ha pubblicato tre numeri (19, 20, 21). L’ultimo numero, appena uscito, raccoglie contributi sullo studio del linguaggio, l’analisi assistita dall’intelligenza artificiale di immagini e manifesti storici, la paternità letteraria e l’intelligenza artificiale, le risorse lessicografiche sul Web semantico e i metodi digitali per i dati onomastici medievali. In questo numero c’è anche una ricca sezione di relazioni e recensioni che ricollegano la rivista ai dibattiti chiave nelle discipline umanistiche digitali italiane e internazionali.
  • Proceedings: il convegno AIUCD2025 ha raggiunto 663 pagine di proceedings

Abbiamo conferito i premi per i giovani ricercatori e le giovani ricercatrici di AIUCD e istituito una call per il sito web

Abbiamo discusso e condiviso riflessioni
  • Mailing list: la nostra mailing list, attiva dal 2011, ha avuto quest’anno 298 conversazioni e 390 interventi di partecipanti
  • InfoUma: il blog dell’Associazione, ha pubblicato 4 nuovi contributi
  • Sito web: il sito web, in costante aggiornamento, ha pubblicato 27 news
  • Social: abbiamo proseguito le nostre comunicazioni su LinkedIn, Mastodon, e sul gruppo Facebook di AIUCD. Abbiamo sospeso gli aggiornamenti dall’account X e abbiamo aperto un nuovo canale su Bluesky
  • Riunioni e assemblee:
    • 12 riunioni del direttivo
    • 1 assemblea dei soci
    • 1 assemblea straordinaria
  • Rassegna stampa: sono usciti numerosi articoli su AIUCD; tra questi una pagina sulle edizioni di Roma e Nord-est di Repubblica, “Le Digital Humanities raccontano il futuro” (18 giugno 2025)

Ci siamo impegnati istituzionalmente nel dibattito pubblico

Abbiamo progettato
  • DH-AI: è nato l’ Osservatorio sull’Intelligenza Artificiale e le Digital Humanities, che raccoglie socie e soci e sta lavorando su una bibliografia condivisa via Zotero
  • ALDiNa: il gruppo dedicato agli archivi born-digital prosegue il suo lavoro e l’arricchimento della bibliografia condivisa su Zotero; il progetto è stato presentato nel corso di conferenze nazionali e internazionali.
  • SIG: nel prossimo anno nuovi progetti comuni nasceranno grazie a idee di socie e soci, AIUCD istituirà dunque una serie di Special Interest Groups (SiG) per i due progetti esistenti e per quelli che arriveranno

Abbiamo proposto attività di formazione e avviato convenzioni con le scuole
  • Gruppo Scuola AIUCD: il gruppo scuola si è allargato grazie a nuovi socie e socie
    • è stata attivata una collaborazione con il Liceo Mamiani per il supporto formazione docenti in nuove iniziative dedicate alle DH
    • si sono avviate nuove convenzioni con altre scuole superiori italiane per la condivisione di progetti per la didattica
  • Corso DH: anche quest’anno AIUCD ha realizzato, in collaborazione con l’associazione AICA, un corso gratuito di formazione per docenti, reso disponibile tramite la piattaforma SOFIA: Introduzione alle Digital Humanities e all’Intelligenza Artificiale per la scuola

Tutto questo è stato possibile grazie alla partecipazione attiva della comunità. Per continuare su questa linea di lavoro e aprire nuovi spazi di ricerca, formazione e confronto, invitiamo socie e soci – e chi desidera entrare a far parte di AIUCD – a rinnovare o attivare l’iscrizione per il 2026 e a partecipare alle attività dell’associazione.

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Patrocini: Master Infotext 2026

2025年12月8日 02:42

L’associazione AIUCD è lieta di patrocinare la XVI edizione del Master di II livello in Informatica del Testo – Edizione Elettronica (Infotext) dell’Università di Siena.

Sito web: https://masterinfotext.unisi.it/

Direzione: Elisabetta Bartoli, elisabetta.bartoli at unisi.it

Insegnamenti: https://masterinfotext.unisi.it/insegnamenti/

Informazioni; infotext at unisi.it

Il Master in “Informatica del testo-edizione elettronica” dell’Università di Siena è un corso di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente al termine del quale verrà rilasciato il diploma di Master universitario di II livello.
Il Master prepara laureati magistrali alla progettazione e realizzazione di edizioni digitali di libri e riviste, alla codifica informatica e al data-mining, alla creazione di archivi e biblioteche digitali e alla digitalizzazione di stampe antiche e manoscritti, al design di siti web per enti culturali e alla collaborazione nelle redazioni digitali di quotidiani e case editrici.
Il master prevede 9 moduli didattici, Informatica di base (corredato da un eventuale approfondimento facoltativo per chi non ha mai studiato informatica), Database, Web-Design, Codifica testuale, Data mining e Intelligenza Artificiale, E-book, Archivistica Informatica, Biblioteche digitali e Editoria elettronica si svolgeranno in forma telematica, con didattica a distanza. Il modulo finale dedicato al Digitale Scolastico si terrà in presenza a Siena.

https://masterinfotext.unisi.it/

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Premio Buzzetti 2026

2026年1月12日 19:10

AIUCD invita giovani studiose e studiosi a partecipare al Premio di ricerca Dino Buzzetti, finanziato dall’Associazione per coprire i costi di attività relativi a progetti in corso senza sostegno finanziario, nuovi progetti che si intendono presentare a breve, progetti che hanno esaurito il finanziamento e che necessitano di un limitato sostegno per finalizzare una parte dei risultati.

La presentazione delle proposte è fissata al 19 gennaio 2026 (ore 11:59). I vincitori saranno proclamati entro la fine di gennaio 2026 e dovranno svolgere la loro attività prevalentemente nel corso del 2026.

Il premio è stato istituito nel 2023 in seguito alla scomparsa del prof. Buzzetti, tra i fondatori dell’Associazione nel 2011, Presidente dal 2011 al 2014, poi Presidente onorario.

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Proroga per l’invio di proposte a DH2026 (Daejeon, Corea del Sud)

2025年12月3日 19:16

Gli organizzatori del convegno Digital Humanities 2026 informano che la scadenza per l’invio delle proposte è stata prorogata al 15 dicembre 2025.

La prossima conferenza annuale ADHO si terrà dal 27 al 31 luglio 2026 presso il Daejeon Convention Center a Daejeon, in Corea del Sud, ed è ospitata dalla Korean Association for Digital Humanities (KADH). Il tema di questa edizione è “Engagement”.

Sono benvenute proposte in diversi formati, tra cui:

  • long paper
  • short paper
  • poster
  • workshop
  • mini-conferenze

Per tutti i dettagli si rimanda alla Call for Proposals sul sito della conferenza: https://dh2026.adho.org

Le proposte vanno inviate tramite la piattaforma Conftool: https://www.conftool.pro/dh2026

AIUCD invita la comunità italiana delle Digital Humanities a diffondere la call e a partecipare numerosi/e.

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Patrocini: “Digital Tools for Humanists Summer School”, 25-30 maggio 2026

2025年12月3日 18:12

L’associazione AIUCD è lieta di patrocinare la nuova edizione della Summer School “Digital Tools for Humanists” dell’Università di Pisa (Laboratorio di Cultura Digitale), che si terrà dal 25 al 30 maggio 2026, sia in presenza che online.

Ulteriori informazioni: link

Programma: link

Contatti: Vittore Casarosa casarosa at isti.cnr.it | Enrica Salvatori enrica.salvatori at unipi.it

Deadline: 15 aprile 2026

The School is addressing all those interested in getting basic and working knowledge of some of the digital tools available today to scholars in many different fields of the Humanities. The edition of 2026 will focus on basic tools for Natural Language Processing (NLP), Digital Philology, Geographical Information Systems (GIS) and use of AI in those fields.
“AI tools enhance NLP by improving text analysis, translation, and semantic understanding, enabling faster and more accurate processing of large linguistic datasets. In digital philology and GIS, they support the preservation, interpretation, and spatial visualization of cultural and historical data, uncovering new patterns and insights that were previously inaccessible.”
The paragraph above is the answer of ChatGPT (without any editing) to the prompt “summarize in two sentences the advantages and benefits of using AI tools in the fields of NLP, digital philology and GIS”. It really captures the essence of the use of AI in those fields, and hopefully some of those benefits will become more apparent during the School.
The School will maintain its character of being “practice oriented”, and all the afternoons will be dedicated to hands-on laboratories. The minimum requirement for enrolling in the School is a Bachelor degree, in any discipline. Graduate students and professionals in the Humanities, such as PhD students, librarians, teachers, researchers, archivists are the perspective participants of the School. In order to get the maximum benefit from the School, it is recommended to all attendees to bring their own Personal Computer. No specific pre-requisites are requested, except for some familiarity in the use of computers and, of course, a good interest in Digital Humanities.

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Patrocini: Accessible textual heritage. Strumenti digitali per l’edizione e l’analisi del patrimonio testuale, marzo-aprile 2026

2025年12月3日 18:05

L’associazione AIUCD è lieta di patrocinare il Corso di Perfezionamento e Aggiornamento Professionale in Accessible textual heritage. Strumenti digitali per l’edizione e l’analisi del patrimonio testuale dell’Università di Verona.

Il corso, diretto da Stefano Bazzaco, avrà la durata di un mese (marzo-aprile 2026) e si terrà in lingua inglese.

Application Deadline: 8 febbraio 2026

Per ulteriori informazioni: LINK

Contatti: Stefano Bazzaco, stefano.bazzaco at univr.it

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Patrocini: Il Progetto Leges Langobardorum: risultati pratici e teorici, 11-12 dicembre 2025

2025年12月3日 17:56

L’associazione AIUCD è lieta di patrocinare il workshop “Il Progetto Leges Langobardorum: risultati pratici e teorici”, che si terrà all’Università Ca’ Foscari di Venezia l’11 e 12 dicembre 2025 e che riguarda un progetto PRIN (P.I. Marina Buzzoni). Si può partecipare da remoto via Zoom

Download Programma

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AIUCD firma l’appello per l’autonomia, il finanziamento e la dignità dell’università e della ricerca

2025年11月22日 18:30

La presidente della nostra associazione, Marina Buzzoni, ha firmato a nome di AIUCD l’appello per l’autonomia, il finanziamento e la dignità dell’università e della ricerca della Rete delle Società Scientifiche italiane

L’Università e la Ricerca italiane stanno attraversando un momento cruciale. Dopo anni di sottofinanziamento strutturale e di crescente burocratizzazione, e dopo il diluvio effimero dei finanziamenti PNRR, si profila oggi il rischio di un ulteriore arretramento: un sistema sempre più centralizzato, meno libero, meno capace di produrre sapere critico e innovazione.

Finanziamenti e programmazione


L’Italia investe in università e ricerca molto meno della media europea. Questo sottofinanziamento cronico, unito a regole troppo restrittive per i contratti di collaborazione alla ricerca,  produce effetti devastanti: carriere bloccate, emigrazione verso centri di ricerca e università straniere, riduzione della qualità dell’offerta formativa, impossibilità di competere sul piano internazionale.


Il PNRR ha offerto un’occasione straordinaria, ma gli interventi una tantum non possono sostituire un finanziamento ordinario stabile e sufficiente. Ora è necessario un progetto durevole e massiccio di rifinanziamento del sistema universitario, accompagnato da meccanismi che garantiscano che l’autonomia nella gestione delle risorse, da parte delle università, sia esercitata in modo responsabile. 


È necessario stabilizzare la spesa per ricerca pubblica e università allo 0,7% del prodotto interno lordo, un livello raggiunto nel 2023 grazie ai fondi straordinari del PNRR. La legge di bilancio ora in discussione in Parlamento dovrebbe assicurare finanziamenti complessivi che mantengano in termini reali la spesa realizzata nel 2023.


Tale impegno potrebbe offrire prospettive a una generazione di giovani studiosi, che sono stati finanziati con il PNRR e rischiano di essere esclusi dai processi di reclutamento delle università e dei centri di ricerca pubblici.


Per questi scopi sarebbe utile un’agenzia nazionale per la ricerca realmente indipendente, dotata di risorse proprie, che sostenga la ricerca di base e quella libera, senza ingerenze politiche o burocratiche, e che promuova bandi di finanziamento a cadenza regolare e con regole certe. 

Autonomia vs centralizzazione


Alla luce delle preoccupanti voci sul progetto ministeriale che prevederebbe la designazione di un rappresentante del Governo in tutti i CdA delle Università pubbliche, e del decreto del Consiglio dei Ministri che pone l’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca) sotto il controllo dell’esecutivo, è necessario ribadire che l’autonomia universitaria non è un privilegio corporativo, ma un principio costituzionale (art. 33) e una condizione imprescindibile per la qualità della ricerca e della didattica. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo spostamento del potere decisionale verso il centro: bandi e fondi gestiti in modo accentrato, indicatori e parametri calati dall’alto, agenzie di valutazione che finiscono per indirizzare — più che valutare — le scelte scientifiche.


Peraltro, ben due dei tre componenti del collegio dei revisori dei conti, presenti in tutti i CdA, sono già di nomina governativa, essendo designati, rispettivamente, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal Ministero dell’Università e della Ricerca, tra dirigenti o funzionari dei ministeri stessi. Se è ragionevole che i revisori dei conti siano in sintonia con l’esecutivo e con i ministeri maggiormente interessati, sarebbe invece esiziale (e anti-costituzionale) introdurre un controllo sulle attività di didattica e ricerca.
Un sistema universitario vitale ha bisogno di pluralità, libertà di indirizzo e responsabilità locale, non di una catena di comando uniforme e gerarchica.

Governance e ruolo della CRUI


La ridefinizione della governance del sistema universitario deve essere frutto di un confronto ampio e aperto. Come insegna l’esperienza, le riforme più efficaci e virtuose sono quelle preventivamente discusse con le comunità di riferimento. La CRUI, come conferenza dei rettori, non può limitarsi a recepire le decisioni del Governo: deve tornare a essere parte attiva del processo, riportando al centro le comunità accademiche. Il CUN – che sarà presto investito da una riforma annunciata dal governo – deve mantenere il suo ruolo di espressione di tutte le componenti del mondo accademico. L’Università è una comunità di persone, non una piramide amministrativa.

ANVUR e valutazione


La valutazione è necessaria, ma non può trasformarsi in un controllo meramente burocratico. Una buona valutazione contribuisce alla crescita delle performance e sostiene la ricerca. L’ANVUR deve essere uno strumento indipendente che assicuri trasparenza e miglioramento, non un meccanismo punitivo o una leva di indirizzo politico.
È tempo di un ripensamento profondo dei criteri di valutazione, superando la numerologia e il feticismo bibliometrico, restituendo così spazio alla qualità e libertà di ricerca, alla multidisciplinarietà e al rischio intellettuale.

Concorsi e reclutamento


È in corso un progetto di riforma dei concorsi universitari che prevede di effettuare concorsi locali ma con commissari estratti a sorte da una lista nazionale di idonei, allo scopo dichiarato di combattere nepotismo e corruzione. Il dibattito ricorrente tra concorsi locali e nazionali deve essere affrontato senza ideologie ma con chiarezza. Serve un modello di reclutamento trasparente, fondato sulla qualità scientifica e sulla responsabilità delle sedi: non possiamo tornare a un centralismo che mortifica l’autonomia degli atenei, né possiamo accettare pratiche opache a livello locale.
L’esperienza mostra che irrigidire ulteriormente le regole dei concorsi produce benefici limitati. Può risultare più efficace favorire una maggiore assunzione di responsabilità da parte delle università e dei Dipartimenti. L’obiettivo deve essere quello di creare condizioni in cui il reclutamento di personale non idoneo si riveli, nel medio periodo, una scelta poco vantaggiosa.

Ribadiamo alcuni punti fermi:

  • L’autonomia universitaria è un bene pubblico da difendere.
  • La ricerca libera e di qualità richiede fiducia e risorse, non commissariamenti.
  • La valutazione deve essere al servizio della crescita, non del controllo burocratico.
  • Il finanziamento stabile dell’università è una scelta strategica per il futuro del Paese.
  • È necessario attivare un programma di finanziamenti regolari per concorsi per l’immissione in ruolo di giovani ricercatori.

Chiediamo al Governo e al Parlamento di ascoltare la voce della comunità accademica e di aprire un confronto vero sulla governance del sistema, sui meccanismi di finanziamento e di reclutamento e sul ruolo delle agenzie di valutazione.
Difendere l’università pubblica e la ricerca indipendente significa difendere la democrazia, la cultura e il futuro dell’Italia.

Primi firmatari

  1. Assemblea della Conferenza delle Associazione e delle Società di area giuridica (CASAG), il Presidente Maurizio Ricci 
  2. Associazione Antropologica Italiana (AAI), la Presidente Maria Giovanna Belcastro
  3. Associazione degli Italianisti (ADI), la Presidente Silvia Tatti
  4. Associazione delle Geografe e dei Geografi Italiani (AGEI), la Presidente Elena Dell’Agnese
  5. Associazione di Biologia Cellulare e del Differenziamento (ABCD), la Presidente Sara Sigismund
  6. Associazione di diritto pubblico comparato ed europeo (DPCE), il Presidente Rolando Tarchi 
  7. Associazione di Informatica Umanistica e Cultura Digitale (AIUCD), la Presidente Marina Buzzoni
  8. Associazione di Teoria e Storia Comparata della Letteratura (COMPALIT), il Presidente Massimo Fusillo
  9. Associazione Genetica Italiana (AGI), il Presidente Giuseppe Passarino
  10. Associazione ispanisti italiani  (AISPI), la Presidente Renata Londero
  11. Associazione Italiana degli Economisti dell’Ambiente e delle Risorse Naturali (IAERE), la Presidente Valeria Costantini
  12. Associazione Italiana degli Slavisti, il Presidente Cristiano Diddi
  13. Associazione italiana dei Paleografi e Diplomatisti (AIPD), la presidente Laura Pani 
  14. Associazione Italiana di Anglistica (AIA), il Presidente Giuseppe Balirano 
  15. Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza sociale (AIDLASS), il Presidente Domenico Garofalo
  16. Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata (AIEAA), il Presidente è Meri Raggi
  17. Associazione Italiana di Economia del Lavoro (AIEL), la Presidente Maria De Paola 
  18. Associazione Italiana di Economia Sanitaria (AIES), la Presidente Cinzia Di Novi 
  19. Associazione Italiana di Filologia Germanica, il Presidente Alessandro Zironi
  20. Associazione Italiana di Ingegneria Agraria (AIIA), il Presidente Giuseppe Giordano  
  21. Associazione Italiana di Linguistica Computazionale (AILC), la Presidente Simonetta Montemagni
  22. Associazione Italiana di Logica e Applicazioni (AILA), il Presidente Silvio Ghilardi
  23. Associazione Italiana di Psicologia, il Presidente Sergio Salvatore
  24. Associazione Italiana di Public History (AIPH), la Presidente Enrica Salvatori 
  25. Associazione Italiana di Scienze Regionali (AISRe) e Sezione Italiana della Regional Science Association International (RSAI), il Presidente Giulio Cainelli
  26. Associazione Italiana di Sociologia (AIS), il Presidente Stefano Tomelleri 
  27. Associazione italiana di storia del pensiero politico (AISPP), la Presidente Francesca Russo 
  28. Associazione Italiana di Studi Iberoamericani (AISI), la Presidente Emilia Perassi 
  29. Associazione Italiana di Studi sulle Culture e Letterature di Lingua  Inglese (AISCLI), la Presidente Mariaconcetta Costantini 
  30. Associazione Italiana Docenti Universitari Scienze Archivistiche(AIDUSA), il Presidente Federico Valacchi 
  31. Associazione Italiana per gli Studi di Popolazione (AISP), la Presidente Anna Paterno  
  32. Associazione Italiana per la Protezione delle Piante (AIPP), il Presidente Gianfranco Romanazzi
  33. Associazione Italiana per la Ricerca in Storia economica (ARiSE), il Presidente Giuseppe De Luca
  34. Associazione Italiana per la Storia del Pensiero Economico (AISPE ), la Presidente Manuela Mosca
  35. Associazione Italiana per la Storia dell’Economia Politica (STOREP), il Presidente Saverio Maria Fratini
  36. Associazione Italiana per lo Studio dei Sistemi Economici Comparati (AISSEC), il Presidente Dario Sciulli
  37. Associazione Italiana Scienze della Voce (AISV), il Presidente Antonio Romano
  38. Associazione Italiana Società Scientifiche Agrarie (AISSA), il Presidente Nicolò Pietro Paolo Macciotta
  39. Associazione LLC – Labour Law Community, la Presidente Marzia Barbera 
  40. Associazione Nazionale Docenti di Anglistica (ANDA), la Presidente Antonella Riem
  41. Associazione per la Matematica Applicata alle Scienze Economiche e Sociali (AMASES), il Presidente Marco Li Calzi 
  42. Associazione per la Storia della Lingua Italiana (ASLI), il Presidente Sergio Lubello 
  43. Associazione Universitaria per lo Studio del Mondo Greco “TO HELLENIKON”, la Presidente Olimpia Imperio
  44. Consulta di Critica letteraria e letterature comparate, la Presidente Simona Micali 
  45. Consulta di Topografia Antica, il Presidente Paolo Liverani
  46. Consulta Nazionale di Filosofia, il Presidente Adriano Fabris
  47. Consulta per il Medioevo e l’Umanesimo Latini (CoMUL), il Presidente Fulvio Delle Donne 
  48. Consulta Universitaria dei Paleografi, Diplomatisti e Codicologi (CUPaDiC), il Presidente Sandro Bertelli
  49. Consulta Universitaria del Greco (CUG), la Presidente Liana Lomiento 
  50. Consulta Universitaria di Filologia Greca e Latina (CUFiGL), il Presidente Giovan Battista D’Alessio
  51. Consulta Universitaria di Studi Latini (CUSL), il Presidente Claudio Buongiovanni
  52. Consulta Universitaria di Studi sull’Asia e sull’Africa (CUSTAA), la Presidente Stefania Stafutti 
  53. Consulta Universitaria di Teatro (CUT), la Presidente Donatella Maria Giovanna Orecchia 
  54. Consulta Universitaria per la Civiltà Bizantina e Neogreca (CUBN), il Presidente Salvatore Cosentino 
  55. Consulta Universitaria per la Letteratura cristiana antica (CULCA), la Presidente Maria Veronese
  56. Consulta Universitaria per la Storia Greca e Romana (CUSGR), la Presidente Cecilia Ricci
  57. Economists for Peace and Security (EPS), il Responsabile del capitolo italiano di EPS  Raul Caruso
  58. Energy Finance Italia (EFI), Energy Finance Italia (EFI), il Presidente Tiziano Vargiolu
  59. Federazione delle Consulte universitarie di Archeologia (FCdA), il Presidente Giuliano Volpe
  60. Federazione Italiana delle Scienze della Natura e dell’Ambiente (FISNA) in rappresentanza delle 22 Società scientifiche federate, la Presidente Elisa Anna Fano
  61. Federazione Italiana Scienze della Vita (FISV), la Presidente Chiara Tonelli
  62. Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, il Presidente Rocco De Nicola
  63. Science and Technology Studies (STS Italia), la Presidente Annalisa Pelizza 
  64. Seminario di Filologia Francese (SFF), il Presidente Luca Pietromarchi  
  65. Società Chimica Italiana (SCI), il Presidente Gianluca Maria Farinola
  66. Società dei Filologi della Letteratura italiana, il Presidente Andrea Mazzucchi 
  67. Società di linguistica italiana, la Presidente Miriam Voghera
  68. Società Filosofica Italiana (SFI), la Presidente Clementina Cantillo
  69. Società Geologica Italiana, il Presidente Rodolfo Carosi 
  70. Società Italiana degli Storici della Fisica e dell’Astronomia (SISFA), la Presidente Valeria Zanini
  71. Società italiana degli Storici economici (SISE), il presidente Marco Doria 
  72. Società Italiana degli Urbanisti (SIU), la Presidente Angela Barbanente 
  73. Società italiana delle Storiche, la Presidente Vinzia Fiorino 
  74. Società italiana di Antropologia e Etnologia, il Presidente Luca Sìneo
  75. Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare (SIB), il Presidente Andrea Bellelli 
  76. Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare (SIBBM), il Presidente Salvatore Oliviero
  77. Società Italiana di Biofisica Pura e Applicata (SIBPA), la Presidente Velia Minicozzi 
  78. Società Italiana di Biologia dello Sviluppo e della Cellula (GEI-SIBSC), il Presidente Massimo Pasqualetti 
  79. Società Italiana di Biologia Evoluzionistica (SIBE), il Presidente Lino Ometto
  80. Società Italiana di Biologia Sperimentale (SIBS), il Presidente Francesco Cappello
  81. Società Italiana di Biologia Vegetale (SIBV) il Presidente Fiorella Lo Schiavo
  82. Società Italiana di Diritto ed Economia (SIDE), il Presidente Giovanni Ramello 
  83. Società Italiana di Diritto Internazionale e di Diritto dell’Unione europea (SIDI), Il Presidente Edoardo Greppi. 
  84. Società Italiana di Econometria (SidE), la Presidente Camilla Mastromarco 
  85. Società Italiana di Economia (SIE), il Presidente Roberto Cellini
  86. Società Italiana Di Economia Agraria (SIDEA), il Presidente Gianluca Brunori 
  87. Società Italiana di Economia Agroalimentare (SIEA), la presidente Christine Mauracher  
  88. Società Italiana di Economia dei Trasporti e della Logistica (SIET), il Segretario Generale Elena Maggi
  89. Società Italiana di Economia dello Sviluppo (SITRES), il Presidente Federico Perali 
  90. Società Italiana di Economia e Politica Industriale (SIEPI), il presidente Carlo Cambini 
  91. Società Italiana di Economia Pubblica (SIEP), il Presidente Gilberto Turati
  92. Società Italiana di Economia, Demografia e Statistica (SIEDS), il Presidente Salvatore Strozza 
  93. Società Italiana di Estetica (SIE), il Presidente Paolo D’Angelo
  94. Società Italiana di Farmacognosia, il Presidente Raffaele Capasso
  95. Società Italiana di Filologia Romanza, la Presidente Maria Sofia Lannutti
  96. Società Italiana di Filosofia Analitica (SIFA), la Presidente Sofia Bonicalzi
  97. Società Italiana di Filosofia Morale (SIFM), il Presidente Massimo Reichlin
  98. Società Italiana di Filosofia Politica (SIFP), il Presidente Michele Nicoletti
  99. Società Italiana di Filosofia Teoretica (SiFiT), il Presidente Adriano Ardovino
  100. Società Italiana di Fisica, la Presidente Angela Bracco
  101. Società Italiana di Immunologia Clinica e Allergologia (SIICA), il Presidente Massimo Locati 
  102. Società Italiana di Informatica (GRIN), il presidente Fabio Gadducci  
  103. Società Italiana di Logica e Filosofia delle Scienze (SILFS), il Presidente Vincenzo Fano
  104. Società Italiana di Matematica Applicata e Industriale (SIMAI), il Presidente Gianluigi Rozza
  105. Società Italiana di Nefrologia (SIN), il Presidente Luca De Nicola
  106. Società Italiana di Ottica e Fotonica (SIOF), la Presidente Ambra Giannetti
  107. Società Italiana di Psicologia di Comunità (SIPCO), la Presidente Laura Migliorini 
  108. Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione (SIGRAV), il Presidente Stefano Liberati 
  109. Società Italiana di Scienza delle Costruzioni (SISCo), il presidente: Luciano Rosati 
  110. Società italiana di Scienza politica (SISP), la Presidente Franca Roncarolo
  111. Società Italiana di Servizio Sociale  (SocISS), la Presidente Silvia Nicoletta Fargion 
  112. Società Italiana di Sociologia Economica (SISEC), il Presidente Luigi Burroni
  113. Società Italiana di Statistica (SIS), il Presidente Marcello Chiodi
  114. Società italiana di storia ambientale (Sisam), il Presidente Salvatore Adorno 
  115. Società Italiana di Storia del Lavoro (SISlav), la Presidente Nicoletta Rolla  
  116. Società Italiana di Storia della Filosofia (SISF), il Presidente Edoardo Massimilla
  117. Società Italiana di Storia della Filosofia Antica, il Presidente Riccardo Chiaradonna
  118. Società Italiana di Storia della Scienza (SISS), la Presidente Elena Canadelli
  119. Società italiana di Storia internazionale (SISI), il Presidente Daniele Pasquinucci
  120. Società Italiana di Studi sul Medio Oriente (SeSaMO), la Presidente Rosita Di Peri
  121. Società italiana per la storia contemporanea di area di lingua tedesca (SISCALT), il Presidente Carlo Spagnolo
  122. Società italiana per la storia dell’età moderna (SISEM), il Presidente Giorgio Caravale 
  123. Società italiana per la Storia Medievale (SISMED), il Presidente Francesco Panarelli,
  124. Società Italiana per le Donne in Filosofia (SWIP Italia), la Presidente Claudia Bianchi 
  125. Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale (SISPM), il Presidente Luca Bianchi
  126. Società italiana per lo studio della Modernità letteraria (MOD), la Presidente Marina Paino  
  127. Società italiana per lo studio della storia contemporanea (SISSCO), il Presidente Marco De Nicolò
  128. Società per gli studi di storia delle istituzioni, la Presidente Antonella Meniconi
  129. Società scientifica Italiana degli Studi su Mafie e Antimafia (SISMA), il Presidente Rocco Sciarrone
  130. Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e Comunicazione (SISCC), il Presidente Giovanni Boccia Artieri
  131. Società Scientifica nazionale dei docenti di Progettazione Architettonica (ProArch), il Presidente Pasquale Miano
  132. Società Universitaria per gli Studi di Lingua e Letteratura Francese (SUSLLF), il Presidente Ruggero Druetta
  133. Unione Italiana per il Disegno (UID), la Presidente Ornella Zerlenga
  134. Unione Matematica Italiana (UMI), il Presidente Marco Andreatta

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“Il gesuita che portò le macchine a leggere”: podcast divulgativo su Padre Roberto Busa

2025年11月13日 22:05

Si segnala che il podcast “Prima del futuro” di Emotion Newtork, pubblicato sul sito del “Corriere della Sera”, ha dedicato una puntata alla storia di Padre Roberto Busa e dell’Index Thomisticus.

Voce di Lucilla Giagnoni

Contributi tecnici di Massimiano Bucchi

Testi di Alberto Mattiello con il contributo artistico di Lucilla Giagnoni

Montaggio, post-produzione e sound design a cura di Gabriele Beretta

Coordinamento produttivop per Emotion Network a cura di Valentina Di Leo, Marco Tabasco e Benedetta Barzaghi

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Comunicato di AIUCD

2025年9月22日 13:34

AIUCD rejects war in all its forms and manifestations. Deeply shaken by the ongoing war crimes against the civilian population in the Gaza Strip and the West Bank, it calls for an immediate ceasefire and the resumption of dialogue between the parties in those areas, as well as in all territories where conflicts and human rights violations are taking place.  

AIUCD ripudia la guerra in ogni sua forma e manifestazione. Profondamente scossa dal protrarsi dei crimini di guerra contro la popolazione civile nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, invoca l’immediato cessate il fuoco e la ripresa del dialogo tra le parti in quei luoghi, così come in tutti i territori dove sono in corso conflitti e condizioni di violazione dei diritti umani.

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Special issue “Digital Roots and Digital Routes” di UD per AIUCD2023 e 2024

2025年9月16日 22:08

La rivista “Umanistica Digitale” ha pubblicato le versioni estese e sottoposte a peer review di una selezione di contributi presentati originariamente alle conferenze AIUCD2023 La memoria digitale. Forme del testo e organizzazione della conoscenza (Siena, 5-7 giugno 2023, chair Francesco Stella, co-chair Emmanuela Carbé) e AIUCD2024 Me.Te digitali. Mediterraneo in rete tra testi e contesti (Catania, 28-30 maggio 2025, chair Daria Spampinato e Antonio Di Silvestro).

Questo numero speciale, intitolato Digital Roots and Digital Routes (“Umanistica digitale”, no. 20), ha avuto come guest editors Emmanuela Carbé (Università Ca’ Foscari di Venezia), Christian D’Agata (Università di Catania), Antonio Di Silvestro (Università di Catania), Mariangela Giglio (Università di Bologna) e Daria Spampinato (CNR ISTC di Catania).

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Rinnovo Executive Committee di EADH

2025年7月16日 20:54

Altre buone notizie che arrivano dai soci AIUCD impegnati in questi giorni nel convegno #DH2025 di Lisbona: sono stati resi noti i risultati delle elezioni per quattro nuovi membri dell’Executive Committee di EADH (European Association for Digital Humanities):

  • Ana Foka
  • Anna Maria Marras
  • Jonas Müller-Laackman
  • Joëlle Weis

AIUCD augura buon lavoro ai nuovi membri del comitato e ringrazia in particolar modo la socia Anna Maria Marras che si è messa a disposizione della comunità EADH.

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AIUCD entra nel Constituent Organizations Board di ADHO

2025年7月16日 01:31

L’annuncio il 15 luglio 2025 durante la cerimonia di apertura della conferenza DH2025 di Lisbona

Siamo lieti di annunciare che AIUCD è ufficialmente parte del Constituent Organizations Board (COB) dell’Alliance of Digital Humanities Organizations (ADHO)

L’adesione è stata approvata all’unanimità ed è stata annunciata il 15 luglio 2025 durante la cerimonia di apertura della conferenza DH2025 a Lisbona.

AIUCD è stata rappresentata alle riunioni preparatorie e alla cerimonia da Francesca Frontini e Simone Rebora.

L’ingresso di AIUCD in ADHO apre nuove possibilità di dialogo e collaborazione all’interno della comunità internazionale delle Digital Humanities, in continuità con il lavoro svolto in questi anni. Un ringraziamento va a tutte le persone coinvolte nel processo di candidatura, con un riconoscimento particolare a Simone Rebora per il coordinamento con il comitato di ammissione ADHO.

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“Le digital humanities raccontano il futuro”: AIUCD su “la Repubblica”

2025年6月18日 21:24

Mercoledì 18 giugno 2025 su “la Repubblica” (edizioni Nord-Est e di Roma) è stato dedicato un ampio spazio all’associazione AIUCD (Le digital humanities raccontano il futuro), con interviste alla Presidente Marina Buzzoni e a Simone Rebora, membro del direttivo e chair del convegno AIUCD2025 che si è tenuto all’Università di Verona.

Ne proponiamo qualche stralcio:

Cos’è l’informatica umanistica, conosciuta anche come digital humanities o humanities computing? Si tratta di un ambito di studi nato dall’integrazione di procedure computazionali e sistemi digitali nelle discipline umanistiche.

L’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale, costituita a Firenze il 25 marzo 2011, è nata proprio con l’obiettivo di far conoscere questo settore emergente ma fondamentale per capire le trasformazioni del mondo attuale. Come indicato nel suo statuto, l’Associazione intende promuovere e diffondere la riflessione metodologica e teorica, la collaborazione scientifica e lo sviluppo di pratiche, risorse e strumenti condivisi nel campo dell’informatica umanistica e nell’uso delle applicazioni digitali in tutte le aree delle scienze umane, nonché favorire la riflessione sui fondamenti umanistici delle metodologie informatiche e nel campo delle culture di rete.

Tra le iniziative di AIUCD spicca il Gruppo Scuola, un gruppo di lavoro costituito da membri del direttivo e soci/e che ha come obiettivo il coordinamento di iniziative legate a progetti e attività di formazione e collaborazione dedicate a docenti e studenti delle scuole.

«Vogliamo far riconoscere le digital humanities come un ambito di ricerca con una propria dignità, supportato dalle università e riconosciuto dal Ministero come disciplina a sé, cosa che finora non è avvenuta. Siamo professori che arrivano da tanti ambiti diversi ma che convergono tutti sotto questo ombrello». Dopotutto, sottolinea Buzzoni, la strada da fare è ancora tanta: «Molti aspetti digitali non sono ancora presenti nella formazione umanistica, anche se sicuramente sono stati fatti dei passi avanti. Ma la strada da percorrere è ancora tanta. Penso ad esempio all’uso di piattaforme aperte non ancora diffuso. Ci sono stati dei miglioramenti sul versante della formazione, poiché le digital humanities ora sono state inserite in alcuni programmi di laurea, ma non in tutti. Tuttavia, non possiamo considerarci soddisfatti dei risultati raggiunti finora».

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