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DH 2029 a Padova!

2026年7月31日 16:01

Padova ospiterà la conferenza internazionale Digital Humanities 2029

Padova è stata scelta come sede di DH2029, la conferenza internazionale annuale dell’Alliance of Digital Humanities Organizations (ADHO). L’annuncio è stato dato oggi, 31 luglio, durante DH2026, in corso a Daejeon, Corea del Sud.

La conferenza si terrà nel luglio 2029 e avrà come tema “From Cultural Data to Multilingual Knowledge Infrastructures”. La candidatura riunisce l’Università di Padova insieme alla comunità di AIUCD e alla rete internazionale delle Digital Humanities.

Un risultato di grande rilievo per l’intera comunità italiana. Congratulazioni al gruppo promotore, in particolare a Giorgio Maria Di Nunzio, e a tutte le persone e le istituzioni coinvolte!

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AIUCD 2026 si è concluso! Un breve riepilogo

2026年6月8日 17:31

Si è concluso a Cagliari il XV Convegno Annuale dell’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale. Sono state tre giornate intense e ricche di energia, dedicate alla condivisione, al dibattito scientifico e al consolidamento della nostra comunità.

L’apertura e i saluti istituzionali. I lavori si sono aperti nel Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università di Cagliari con i saluti dei chair Giampaolo Salice e Cristina Marras, della presidente dell’Associazione Marina Buzzoni, della prorettrice Elisabetta Gola e della direttrice di Dipartimento Tiziana Pontillo. Ha inoltre arricchito l’apertura anche il videomessaggio di Andrea De Pasquale (Direzione generale Digitalizzazione e Comunicazione del Ministero della Cultura).

I numeri e la ricerca scientifica. Il convegno ha registrato una partecipazione straordinaria e una vivacità scientifica d’eccellenza, articolandosi in:

  • 92 relazioni e 39 poster presentati;
  • Un’importante e stimolante lezione del keynote speaker Philip Crowe (University College Dublin), che ha dialogato con Arianna Ciula (King’s College London) e Francesca Tomasi (Alma Mater Studiorum Università di Bologna).

La vita dell’Associazione e l’Assemblea dei Soci. La seconda giornata dei lavori si è chiusa con un fondamentale momento di confronto sul futuro della comunità delle DH italiane. Durante l’Assemblea sono stati presentati importanti progetti e riconoscimenti:

  • Premio Dino Buzzetti 2026: assegnato a Silvia Lilli per la ricerca Misurare la creatività linguistica: sorpresa ed entropia come strumenti di analisi stilistica;
  • Nuovo sito web AIUCD: il progetto del nuovo spazio digitale dell’associazione è stato affidato a Lottie Provost e Michele Mallia, con la supervisione del Direttivo e in particolare di Emmanuela Carbé e Christian D’Agata;
  • Archivio storico AIUCD: avviato il progetto per la sua costruzione, a cura di Matilde Zanelli.

L’ultimo giorno sono stati inoltre conferiti i tradizionali Premi Gigliozzi, che per il 2026 vanno a: Giuseppe Arena, Digital Humanities e letteratura elettronica in Italia (paper) e Lorenzo Sabatino, Mappe, scale e interpretazioni (poster), Non è stato possibile attribuire il terzo premio, inizialmente annunciato, a causa di un impedimento normativo

I ringraziamenti. Un successo simile è possibile solo grazie al lavoro corale. Un ringraziamento speciale va ai chair, al comitato scientifico, al comitato organizzatore, allo staff eccezionale che ha gestito la complessa macchina organizzativa, al Dipartimento ospitante dell’Università di Cagliari e, soprattutto, a tutti i partecipanti e ai soci che animano ogni giorno la nostra comunità.

Le impressioni a caldo. Cosa ha significato questo convegno per la nostra comunità? Abbiamo raccolto le voci e le impressioni dei partecipanti, dei relatori e dei giovani ricercatori direttamente da Cagliari.
Guarda il video qui:

 https://www.youtube.com/watch?v=QYNZe95b6zU&t=4s

Sui social di AIUCD (bluesky, mastodon, linkedin, facebook) e del centro DH di UniCa (LUDiCa) trovate la copertura mediatica dell’evento.
Torniamo a casa carichi di spunti, nuove prospettive e idee per il futuro. Grazie a tutti e… ci vediamo l’anno prossimo!

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Prendere parola, prendere parte: giovani DHer e la vita di AIUCD

2026年6月2日 19:23

Il 24 marzo 2026, sulla mailing list AIUCD, è stata rilanciata una riflessione nata in occasione del convegno AIUCD2025 di Verona: come favorire una partecipazione più attiva delle socie e dei soci più giovani alla vita dell’associazione?

Per raccogliere proposte, osservazioni e bisogni in vista del convegno AIUCD2026 di Cagliari e della relativa assemblea, è stato aperto un breve sondaggio con un campo libero per i suggerimenti e con la possibilità, per chi rispondeva, di indicare se pubblicare o meno il proprio nome. Il 29 marzo 2026, dopo le prime risposte, la discussione è stata rilanciata in lista; proponiamo qui una prima restituzione dei contributi raccolti.

Le risposte arrivate finora mostrano che il tema non riguarda soltanto la vita interna dell’associazione: parlare di partecipazione giovanile significa interrogarsi anche sulle condizioni in cui si entra in una comunità scientifica, sulla possibilità di prendere parola, sul riconoscimento del lavoro interdisciplinare, sulla precarietà dei percorsi accademici e professionali, sui modi concreti in cui un’associazione può diventare uno spazio realmente accessibile.

Un primo elemento ricorrente riguarda la fiducia. Il coinvolgimento attivo può avvenire solo se chi si affaccia a un campo di studi sente di essere accolto e riconosciuto. Molte e molti giovani arrivano alle Digital Humanities dopo essersi formati in contesti disciplinari nei quali esporsi può apparire rischioso: fare una domanda, proporre un’idea, intervenire in un dibattito o prendere un’iniziativa possono essere percepiti come gesti da ponderare con estrema cautela.

Questa difficoltà non nasce necessariamente dentro AIUCD, che viene anzi descritta da più risposte come un ambiente accogliente e positivo. Nasce però nei percorsi formativi, nei settori disciplinari di provenienza, nelle gerarchie accademiche e nelle condizioni materiali del lavoro intellettuale. Per questo la domanda non è soltanto come “coinvolgere” i/le giovani, ma come costruire le condizioni perché possano sentirsi legittimati/e a prendere parola e a prendere parte. Una delle risposte al sondaggio insiste proprio su questo aspetto:

Personalmente, sono d’accordo con quanti hanno sollevato un problema “strutturale” educativo in Italia, che scoraggia l’esporsi con opinioni e idee proprie (e la capacità stessa di formularle) quando si ha a che fare con persone gerarchicamente in posizione di superiorità, attitudine che chi ha frequentato corsi in altri paesi anche europei ha potuto verificare essere molto diversa altrove.

La proposta che segue è molto concreta:

Occorrerebbero strategie pratiche per disinnescare la percezione gerarchica nei gruppi di lavoro, promuovendo occasioni di confronto diretto. Un esempio potrebbe essere quello di includere una quota “giovani” all’interno degli organi direttivi e organizzativi, in modo che il confronto possa essere vicendevolmente fruttuoso (ovvero, invitare anche la “vecchia guardia” a confrontarsi fuori dall’ambito del cerchio delle conoscenze).

Il tema della partecipazione si intreccia poi con quello del riconoscimento istituzionale delle Digital Humanities. Una risposta osserva che le DH non sono ancora pienamente riconosciute né come settore autonomo né come metodologia trasversale applicata alle discipline:

Concordo anche sul problema delle DH, non riconosciute né come settore a sé (con proprio SSD), né valorizzata come metodologia trasversale, applicata alle discipline (i cui contributi devono essere valutati almeno come pienamente disciplinari). Questo è un problema che nelle valutazioni effettivamente penalizza.

La stessa risposta collega questo nodo alla questione più generale dell’interdisciplinarità:

È un problema più vasto che riguarda l’interdisciplinarità in sé, fortemente penalizzata in Italia. Ma senza scomodare massimi sistemi, credo che chi approcci alle DH abbia già in sé una vocazione a superare il settarismo, e quindi ribadisco che il problema maggiore rimane a mio avviso quello sollevato in prima battuta.

Accanto a questi problemi strutturali, dalle risposte emergono proposte operative e facilmente discutibili in sede associativa. La prima è la creazione di uno spazio specifico per le socie e i soci più giovani:

Creare un “gruppo giovani” che sia coinvolto nella programmazione e nella realizzazione delle attività di AIUCD.

Il punto decisivo, in questa prospettiva, è che la partecipazione non sia soltanto consultiva o simbolica. Un gruppo giovani potrebbe diventare uno spazio stabile di proposta, confronto e progettazione, ma dovrebbe essere collegato alla programmazione reale delle attività dell’associazione.

Un’altra risposta sposta l’attenzione sul riconoscimento concreto del lavoro:

Fare da tramite per incarichi piccoli ma pagati.
Dare loro responsabilità nell’organizzazione di eventi.

Questa indicazione è importante perché evita di pensare la partecipazione soltanto come disponibilità volontaria. Per chi è nelle prime fasi della carriera, anche incarichi circoscritti possono produrre competenze, esperienza, visibilità e riconoscimento. Quando possibile, inoltre, il lavoro dovrebbe essere anche retribuito, proprio perché le condizioni materiali incidono sulla possibilità di partecipare.

Una risposta mette bene a fuoco un’altra esigenza: creare spazi in cui sia possibile esporsi anche senza avere già un risultato definitivo.

Riprendo volentieri questa riflessione, anche a partire dalla mia esperienza di dottoranda. Grazie ad AIUCD e alla mailing list ho avuto diverse occasioni di formazione e di confronto che sono state per me molto utili; in particolare, anche l’ultimo convegno di Verona è stato un momento ricco di stimoli, scambi e possibilità di crescita, che però rischiano poi di disperdersi nel tempo.

Il problema, qui, non è la mancanza di occasioni, ma la loro accessibilità effettiva:

Quello che percepisco, e che condivido, è che non si tratti solo di creare più occasioni di partecipazione, ma di renderle realmente accessibili, soprattutto per i/le più giovani che spesso non si sentono ancora (e mai) “abbastanza pront*”. Personalmente, una delle difficoltà maggiori è proprio quella di trovare spazi in cui sia legittimo esporsi anche con lavori non ancora definitivi.

Da qui nasce una proposta precisa:

In questo senso, potrebbe essere utile affiancare ai momenti più strutturati anche occasioni a “bassa soglia”: brevi interventi su lavori in corso, momenti di confronto meno formalizzati, che rendano più semplice iniziare a partecipare. Allo stesso tempo, credo che possano fare molto la differenza anche forme di scambio più diretto e informale: momenti di confronto tra pari, occasioni di feedback preliminare, ma anche forme di mentoring leggero e non gerarchico, che aiutino a orientarsi e a sentirsi meno “fuori posto”, soprattutto nelle prime fasi.

Questo passaggio suggerisce una direzione chiara: non tutti gli spazi dell’associazione devono avere la forma del convegno, della relazione compiuta o dell’articolo maturo. Possono esistere anche spazi per lavori in corso, dubbi metodologici, esperimenti, ipotesi iniziali, richieste di feedback. Per molte persone all’inizio del percorso, la possibilità di presentare qualcosa di non definitivo può essere il primo passo verso una partecipazione più stabile.

La stessa risposta insiste anche sulla continuità:

In questa direzione, penso possa servire pensare di rafforzare anche occasioni più continuative, come piccoli gruppi di lavoro, momenti di confronto informale o spazi di scambio regolari, che permettano di costruire relazioni nel tempo e rendano la partecipazione meno episodica, e quindi più sostenibile e produttiva.

Un ultimo nodo, molto netto, riguarda la precarietà. Una risposta invita a non leggere la partecipazione solo in termini di motivazione individuale:

A mio avviso, non si tratta tanto di una criticità interna ad AIUCD, che percepisco invece come un ambiente accogliente e positivo, quanto piuttosto di un problema legato al contesto lavorativo in cui molti giovani soci si trovano oggi a operare.

La difficoltà viene descritta come effetto di una condizione di urgenza permanente:

La precarietà costante, i lavori scanditi da consegne e la necessità di investire continuamente energie mentali e fisiche nella ricerca dell’incarico successivo producono una condizione di urgenza permanente. In questo quadro, il tempo e le risorse da dedicare a una partecipazione associativa attiva sono purtroppo molto limitati.

E la conclusione è altrettanto esplicita:

Pur essendo AIUCD una realtà inclusiva e stimolante, credo che le condizioni di incertezza e urgenza che caratterizzano molti percorsi professionali limitino la possibilità di un coinvolgimento costante.

Durante i giorni del convegno, e dopo la pubblicazione della prima versione di questo articolo (03.06.2026), è arrivata anche la seguente risposta, che insiste sulla creazione di occasioni di formazione ed eventi:

Organizzare attività di formazione, divulgazione ed eventi in cui i giovani soci possono mettersi in gioco scambiando non solo idee ma anche, e soprattutto, dubbi e criticità. Vorrei che queste occasioni siano uno spazio per aiutarsi concretamente e anche condividere competenze.

Le risposte raccolte indicano quindi alcune possibili linee di lavoro:

  • creare un gruppo giovani coinvolto nella programmazione e nella realizzazione delle attività;
  • affidare incarichi concreti, circoscritti e, quando possibile, retribuiti (è il caso, ad esempio, dell’affidamento dei lavori per il nuovo sito di AIUCD);
  • dare responsabilità organizzative reali in eventi, gruppi di lavoro, blog, comunicazione, formazione e documentazione;
  • prevedere spazi a bassa soglia per lavori in corso, idee preliminari e discussioni metodologiche;
  • favorire momenti di confronto tra pari;
  • sperimentare forme di mentoring leggero e non gerarchico;
  • rendere più continuativi i gruppi di lavoro e gli spazi informali di scambio;
  • discutere la possibilità di una presenza strutturata delle persone più giovani negli organi direttivi e organizzativi;
  • continuare a lavorare, anche sul piano pubblico e istituzionale, per il riconoscimento delle Digital Humanities e dell’interdisciplinarità.

Queste proposte saranno portate all’attenzione dell’assemblea di Cagliari (4 giugno 2026) per fare il punto e per capire quali idee possano essere tradotte in nuove azioni concrete.

AIUCD è una comunità giovane non solo perché molte dottorande e dottorandi, assegniste e assegnisti, ricercatrici e ricercatori nelle prime fasi della carriera partecipano alle sue attività, ma anche perché le Digital Humanities continuano a essere un campo in costruzione. Per questo la partecipazione delle persone più giovani non è un tema accessorio. È una condizione per il futuro dell’associazione e per la crescita delle DH in Italia.

Chi desidera contribuire può ancora farlo attraverso il sondaggio o intervenendo in lista. Ogni proposta, anche minima, può aiutare a costruire forme di partecipazione più accessibili, più continuative e più riconosciute.

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Programming Historian: secondo appuntamento di Aspettando AIUCD2026

2026年5月5日 14:46


 


Il 6 maggio 2026 alle ore 17.30 si terrà il secondo appuntamento di “Aspettando AIUCD2026“, il ciclo di seminari online che accompagnerà la comunità verso il convegno annuale AIUCD, in programma a Cagliari dal 3 al 5 giugno 2026.

L’incontro sarà dedicato a Programming Historian, rivista internazionale open access che pubblica lezioni peer-reviewed su metodi e strumenti digitali per la ricerca nelle scienze umane. Interverranno Massimiliano Carloni (ACDH, Österreichische Akademie der Wissenschaften, Austria) e Nabeel Siddiqui (Director of the Center for Teaching and Learning, Susquehanna University, USA); l’incontro sarà introdotto da Giampaolo Salice.

Dopo una presentazione della rivista, seguirà una sessione pratica in lingua inglese, con slide in italiano, dedicata alla lezione di Programming Historian “Corpus Analysis with Voyant Tools”. L’attività sarà applicata a un corpus di testi italiani fornito durante l’incontro.

Il programma completo della rassegna, con i link per registrarsi ai singoli appuntamenti, è disponibile sul sito del convegno AIUCD2026.

La partecipazione è gratuita, è richiesta l’iscrizione tramite il modulo online: [ISCRIVITI AL WEBINAR]

Programma e iscrizioni agli altri appuntamenti: https://www.aiucd.it/aspettando-aiucd2026/

Materiali:

Sito principale: https://voyant-tools.org

Mirrors (in caso di malfunzionamenti del sito principale): https://voyant-tools.org/docs/tutorial-mirrors.html

Leopardi – Zibaldone: https://oeawcloud.oeaw.ac.at/index.php/s/rWj3CmaQqZZ2yMJ

Pirandello – Novelle per un anno (diviso per libri): https://oeawcloud.oeaw.ac.at/index.php/s/aRndNcKHd9wNCWC

Pirandello – Novelle per un anno (diviso per novelle): https://oeawcloud.oeaw.ac.at/index.php/s/eSX3JjjawHeMeQS

Stopwords: https://oeawcloud.oeaw.ac.at/index.php/s/JsZoLHMgxxPBdaJ


 

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Wikidata: primo appuntamento di Aspettando AIUCD2026

2026年4月24日 15:48

Il 29 aprile 2026 alle ore 17.30 si terrà il primo appuntamento di “Aspettando AIUCD2026“, il ciclo di seminari online che accompagnerà la comunità verso il convegno annuale AIUCD, in programma a Cagliari dal 3 al 5 giugno 2026. L’incontro sarà aperto con i saluti della presidente di AIUCD, Marina Buzzoni, e del chair del convegno cagliaritano, Giampaolo Salice.

L’incontro è dedicato a Wikidata ed è tenuto da Camillo Carlo Pellizzari di San Girolamo (Scuola Normale Superiore di Pisa).
Introduce Pierluigi Feliciati (Università di Macerata). Apriranno il seminario i saluti di Marina Buzzoni, presidente di AIUCD, e di Giampaolo Salice, chair del convegno di Cagliari.

Come iscriversi

La partecipazione è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione tramite il modulo online: [ISCRIVITI AL WEBINAR]

Abstract

L’incontro riguarda Wikidata, la base di conoscenza libera e collaborativa nata nel 2012 come uno dei progetti Wikimedia. Wikidata descrive oggi oltre 119 milioni di entità attraverso più di 1,7 miliardi di dichiarazioni ed è modificata ogni mese da più di 20.000 utenti.

Nel corso del seminario verranno presentate brevemente la storia di Wikidata, la struttura dei suoi dati e le principali modalità per interrogarli. Saranno inoltre illustrati alcuni esempi di ricerche di informatica umanistica che negli ultimi anni hanno utilizzato Wikidata come oggetto di studio o come strumento di lavoro.

La parte finale dell’incontro sarà dedicata a una breve dimostrazione pratica su come modificare Wikidata. Il pubblico potrà provare a effettuare modifiche con l’assistenza del relatore. Per partecipare alla parte pratica, si raccomanda di registrare un account su Wikidata almeno una settimana prima dell’incontro (qui il link).

Informazioni

Titolo: Wikidata: origini, struttura e prospettive per l’informatica umanistica
Relatore: Camillo Carlo Pellizzari di San Girolamo
Introduce: Pierluigi Feliciati
Data: 29 aprile 2026
Orario: 17:30-19:00
Modalità: online
Iscrizione: modulo online

Programma e iscrizioni agli altri appuntamenti: https://www.aiucd.it/aspettando-aiucd2026/

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Coordinamento del gruppo scuola

2026年3月25日 17:12

Siamo lieti di annunciare che il Gruppo Scuola AIUCD è ora coordinato da Paolo Sartori e Paolo Monella.

Finora Paolo Sartori ha coordinato il “Sotto-gruppo Licei”, che si è occupato della formazione e della consulenza rivolte ai docenti dei licei che vogliono sperimentare in indirizzi o iniziative DH e hanno contattato AIUCD per essere accompagnati in questo percorso. Il lavoro di quest’ultimo sotto-gruppo è stato finora magna pars dell’attività complessiva dell’intero Gruppo.

Il Direttivo ringrazia Paolo Sartori per il prezioso lavoro svolto finora e per quello che svolgerà nei prossimi mesi.

Un ringraziamento va anche ad Alice Orrù, che nel Gruppo sta coordinando la preparazione del “MOOC Licei AIUCD”. Si tratta di un corso asincrono, online, aperto, rivolto ai docenti di scuola che vogliano formarsi nelle DH e le cui prime lezioni saranno pubblicate entro la fine dell’anno scolastico.

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Aiucd2026: estensione scadenza presentazione proposte

2026年1月30日 07:40

La scadenza per l’invio delle proposte per il XV Convegno di AIUCD, che si terrà a Cagliari dal 3 al 5 giugno 2026, è stata posticipata all’8 febbraio 2026. Informazioni sulla call e su come partecipare sono disponibili sul sito del convegno.

Date importanti

  • La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per le ore 23:59 (ora italiana) del 31 gennaio 2026 8 febbraio 2026..
  • Informazioni sull’accettazione verranno comunicate agli autori entro il 31 marzo 2026.
  • La versione camera ready deve essere inviata entro il 12 aprile 2026. La scadenza per iscrizione obbligatoria degli autori è il 19 aprile 2026.

Il Convegno è organizzato da DH UNICA, il Centro di Umanistica Digitale dell’Università di Cagliari (Dipartimento di Lettere, lingue e beni culturali). I chair di quest’anno sono Giampaolo Salice e Cristina Marras, affiancati da un comitato scientifico e da un comitato organizzatore.

Il tema dell’edizione 2026 è Digitale e Public Engagement: pratiche e prospettive nelle Digital Humanities: si esplorerà il rapporto tra Digital Humanities e public engagement, offrendo spazio a modelli teorici, metodologie, servizi, applicazioni pratiche che favoriscono il coinvolgimento attivo dei cittadini nei processi di ricerca, documentazione nel campo delle Humanities. Sono temi di interesse del convegno le esperienze che, attraverso il digitale, attivano percorsi di co-creazione, crowdsourcing, narrazione digitale, musealizzazione, archiviazione virtuale e di citizen scienceheritage sharing, dentro cornici Open Access e con approcci innovativi anche alla comunicazione scientifica. Saranno bene accolte proposte che approfondiscono anche altri aspetti dell’ampio panorama delle Digital Humanities, al fine di alimentare il confronto interdisciplinare e il dialogo scientifico in forma inclusiva.  

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DIGITALIA: Digital Heritrace Training

2026年1月27日 07:45

AIUCD è lieta di annunciare Digitalia Heritrace Training 2026, che si terrà dal 27 al 29 gennaio 2026, presso Ca Foscari, Ca Dolfin.

L’evento si inserisce all’interno del Programma di formazione Erasmus+ “Digitalia: Digital Solutions for Sustainable and Disaster Resilient Heritage Management”.

Programma:

9:00 Welcome & Opening Remarks

Luisa Bienati, Ca’ Foscari University of Venice, Vice-Rector for Teaching
Daniele Baglioni, Ca’ Foscari University of Venice, Department of Humanities, Director
Marina Buzzoni, Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale, President
Andrea Erboso, Venice State Archive, Director
Sedef Çokay-Kepçe, Istanbul University, DIGITALIA Principal Investigator
Lorenzo Calvelli, Ca’ Foscari University of Venice, DIGITALIA Venice Coordinator

10:00 Keynote Talks

Chair Franz Fischer, Ca’ Foscari University of Venice, Venice Centre for Digital and Public Humanities, Director

Paolo Mozzi, University of Padua
Geomorphological and Geoarchaeological Perspectives on Venice Lagoon and Relative Sea Level Rise

Fabio Pittarello, Ca’ Foscari University of Venice
Collecting and preserving intangible heritage in the Venice Lagoon: the Bauhaus of the Seas project and the Regenerative Lagoon digital platform

12:00 Hands-On Approaches to Digital Heritage at Risk 

Elisa Corrò, Ca’ Foscari University of Venice
Why Heritage is Our Best Disaster Risk Strategy. The Role of Digital and Public Humanities

Sabrina Pesce, Ca’ Foscari University of Venice
Making the Fragile Accessible: Digital Practices for Heritage Protection and Valorisation

Discussion

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Apertura call AIUCD2026: Digitale e Public Engagement

2025年12月22日 19:01

Il XV Convegno di AIUCD, che si terrà a Cagliari dal 3 al 5 giugno 2026, ha aperto la Call for Papers.

Il Convegno è organizzato da DH UNICA, il Centro di Umanistica Digitale dell’Università di Cagliari (Dipartimento di Lettere, lingue e beni culturali). I chair di quest’anno sono Giampaolo Salice e Cristina Marras, affiancati da un comitato scientifico e da un comitato organizzatore.

Il tema dell’edizione 2026 è Digitale e Public Engagement: pratiche e prospettive nelle Digital Humanities: si esplorerà il rapporto tra Digital Humanities e public engagement, offrendo spazio a modelli teorici, metodologie, servizi, applicazioni pratiche che favoriscono il coinvolgimento attivo dei cittadini nei processi di ricerca, documentazione nel campo delle Humanities. Sono temi di interesse del convegno le esperienze che, attraverso il digitale, attivano percorsi di co-creazione, crowdsourcing, narrazione digitale, musealizzazione, archiviazione virtuale e di citizen scienceheritage sharing, dentro cornici Open Access e con approcci innovativi anche alla comunicazione scientifica. Saranno bene accolte proposte che approfondiscono anche altri aspetti dell’ampio panorama delle Digital Humanities, al fine di alimentare il confronto interdisciplinare e il dialogo scientifico in forma inclusiva.  

Informazioni sulla call e su come partecipare sono disponibili sul sito del convegno.

Date importanti

  • La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per le ore 23:59 (ora italiana) del 31 gennaio 2026.
  • Informazioni sull’accettazione verranno comunicate agli autori entro il 31 marzo 2026.
  • La versione camera ready deve essere inviata entro il 12 aprile 2026. La scadenza per iscrizione obbligatoria degli autori è il 19 aprile 2026.

Anche quest’anno AIUCD offrirà due premi dedicati alla memoria di Giuseppe Gigliozzi destinati a giovani studiose e studiosi non strutturati/e (studenti/esse, dottorandi/e, borsisti/e) le cui proposte siano state accettate e presentate alla conferenza: un premio è dedicato ai poster e uno ai paper.

AIUCD invita socie e soci, e tutte le persone interessate, a partecipare numerosi a questo appuntamento annuale di confronto scientifico, e ringrazia le organizzatrici e gli organizzatori per il lavoro in corso.


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Online il numero 21(2025) di “Umanistica Digitale”

2025年12月18日 20:57

Il nuovo numero di Umanistica Digitale (UD) è online. UD è rivista scientifica per le aree 10 e 11, fascia A per i SC 10/E1, 10/F1-2-3-4, 11/A1-2-3-4, del MUR ed è indicizzata su Scopus (https://www.scopus.com/sourceid/21101060465).

Il nuovo numero raccoglie contributi sullo studio del linguaggio, l’analisi assistita dall’intelligenza artificiale di immagini e manifesti storici, la paternità letteraria e l’intelligenza artificiale, le risorse lessicografiche sul Web semantico e i metodi digitali per i dati onomastici medievali. Il numero raccoglie anche una ricca sezione di relazioni e recensioni che ricollegano la rivista ai dibattiti chiave nelle discipline umanistiche digitali italiane e internazionali.

AIUCD ringrazia gli editors-in-chief Fabio Ciotti e Giorgio Maria Di Nunzio, le caporedattrici Maria Chiara Succurro e Cecilia Bruno, i team editoriali e tecnici, il pool di peer reviewers, gli autrici e gli autori e AlmaDL dell’Università di Bologna.

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Verso il nuovo sito web di AIUCD!

2025年12月19日 23:03

AIUCD ha intrapreso il percorso di rinnovamento del proprio sito web, che si inserisce in un quadro più ampio di implementazione e rafforzamento della comunicazione di AIUCD. Il progetto è attualmente in fase di avvio con l’obiettivo di migliorare struttura, accessibilità e fruibilità dei contenuti del sito.

Siamo lieti di annunciare che Lottie Provost e Michele Mallia hanno vinto la call per il rifacimento del sito web di AIUCD.

Lottie Provost è project manager con esperienza nella gestione di progetti digitali in contesti accademici e istituzionali. Attualmente Assegnista di Ricerca presso il CNR-ILC, si occupa di coordinamento operativo, pianificazione delle attività, monitoraggio dei risultati e interfaccia con stakeholder interni ed esterni.

Michele Mallia è sviluppatore web con esperienza nella realizzazione di applicazioni e piattaforme digitali. Attualmente Tecnologo di Ricerca presso il CNR-ILC, si occupa di sviluppo front-end e back-end, gestione di infrastrutture web e ottimizzazione di servizi digitali per il settore accademico.

Il nuovo sito sarà presentato a Cagliari in occasione del Convegno AIUCD 2026 (3-5 giugno 2026).

Un ringraziamento a Lottie e Michele che si sono messi a servizio della comunità di AIUCD, e a coloro che hanno partecipato alla call condividendo idee, spunti e proposte di realizzazione del sito.

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AIUCD in numeri: aperte le iscrizioni per il 2026

2025年12月23日 17:43

Nel 2025 AIUCD è stata una comunità attiva, plurale, presente nei luoghi della ricerca, della formazione e del dibattito pubblico

Quest’anno la nostra comunità ha raggiunto il numero di 273 socie e soci
  • 120 membri ordinari, 149 soci junior, 1 socio sostenitore
  • 2 istituzioni hanno aderito come soci istituzionali: BEIC, Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, e Università della Calabria

Abbiamo proseguito il nostro impegno internazionale
  • ADHO: la nostra associazione è stata nominata COB (Constituent Organizations Board) dell’Alliance of Digital Humanities Organizations. La nomina è stata annunciata a Lisbona nel corso della conferenza DH2025
    • PEER REVIEW COMMITTEE: come membri COB di ADHO facciamo parte di un comitato incaricato di formulare raccomandazioni ad ADHO per i processi di peer review.
  • EADH: una socia AIUCD è stata eletta nell’Executive Committee dell’European Association for Digital Humanities

Abbiamo proseguito il nostro impegno istituzionale
  • PATROCINI: abbiamo patrocinato 10 iniziative tra convegni, seminari e summer school organizzate da socie e soci AIUCD
  • STORIA DELL’INFORMATICA: abbiamo partecipato alla presentazione del volume “Storia dell’Informatica Italiana” presso la sede di Roma del CNR. Un capitolo del volume è dedicato alla Storia dell’Informatica umanistica
  • DIGITAL LIBRARY:
  • INCONTRO CON LE PROFESSIONI: abbiamo partecipato alla giornata di incontro con le professioni organizzata dal Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, sede di Ravenna, e dal suo centro LUDI.

Ci siamo incontrati per condividere e discutere le ricerche in corso:

Abbiamo pubblicato in open access gli esiti delle nostre ricerche

  • UD: la rivista Umanistica Digitale, diamond open access, indicizzata su Scopus e fascia A per numerosi settori, ha pubblicato tre numeri (19, 20, 21). L’ultimo numero, appena uscito, raccoglie contributi sullo studio del linguaggio, l’analisi assistita dall’intelligenza artificiale di immagini e manifesti storici, la paternità letteraria e l’intelligenza artificiale, le risorse lessicografiche sul Web semantico e i metodi digitali per i dati onomastici medievali. In questo numero c’è anche una ricca sezione di relazioni e recensioni che ricollegano la rivista ai dibattiti chiave nelle discipline umanistiche digitali italiane e internazionali.
  • Proceedings: il convegno AIUCD2025 ha raggiunto 663 pagine di proceedings

Abbiamo conferito i premi per i giovani ricercatori e le giovani ricercatrici di AIUCD e istituito una call per il sito web

Abbiamo discusso e condiviso riflessioni
  • Mailing list: la nostra mailing list, attiva dal 2011, ha avuto quest’anno 298 conversazioni e 390 interventi di partecipanti
  • InfoUma: il blog dell’Associazione, ha pubblicato 4 nuovi contributi
  • Sito web: il sito web, in costante aggiornamento, ha pubblicato 27 news
  • Social: abbiamo proseguito le nostre comunicazioni su LinkedIn, Mastodon, e sul gruppo Facebook di AIUCD. Abbiamo sospeso gli aggiornamenti dall’account X e abbiamo aperto un nuovo canale su Bluesky
  • Riunioni e assemblee:
    • 12 riunioni del direttivo
    • 1 assemblea dei soci
    • 1 assemblea straordinaria
  • Rassegna stampa: sono usciti numerosi articoli su AIUCD; tra questi una pagina sulle edizioni di Roma e Nord-est di Repubblica, “Le Digital Humanities raccontano il futuro” (18 giugno 2025)

Ci siamo impegnati istituzionalmente nel dibattito pubblico

Abbiamo progettato
  • DH-AI: è nato l’ Osservatorio sull’Intelligenza Artificiale e le Digital Humanities, che raccoglie socie e soci e sta lavorando su una bibliografia condivisa via Zotero
  • ALDiNa: il gruppo dedicato agli archivi born-digital prosegue il suo lavoro e l’arricchimento della bibliografia condivisa su Zotero; il progetto è stato presentato nel corso di conferenze nazionali e internazionali.
  • SIG: nel prossimo anno nuovi progetti comuni nasceranno grazie a idee di socie e soci, AIUCD istituirà dunque una serie di Special Interest Groups (SiG) per i due progetti esistenti e per quelli che arriveranno

Abbiamo proposto attività di formazione e avviato convenzioni con le scuole
  • Gruppo Scuola AIUCD: il gruppo scuola si è allargato grazie a nuovi socie e socie
    • è stata attivata una collaborazione con il Liceo Mamiani per il supporto formazione docenti in nuove iniziative dedicate alle DH
    • si sono avviate nuove convenzioni con altre scuole superiori italiane per la condivisione di progetti per la didattica
  • Corso DH: anche quest’anno AIUCD ha realizzato, in collaborazione con l’associazione AICA, un corso gratuito di formazione per docenti, reso disponibile tramite la piattaforma SOFIA: Introduzione alle Digital Humanities e all’Intelligenza Artificiale per la scuola

Tutto questo è stato possibile grazie alla partecipazione attiva della comunità. Per continuare su questa linea di lavoro e aprire nuovi spazi di ricerca, formazione e confronto, invitiamo socie e soci – e chi desidera entrare a far parte di AIUCD – a rinnovare o attivare l’iscrizione per il 2026 e a partecipare alle attività dell’associazione.

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Comunicato di AIUCD

2025年9月22日 13:34

AIUCD rejects war in all its forms and manifestations. Deeply shaken by the ongoing war crimes against the civilian population in the Gaza Strip and the West Bank, it calls for an immediate ceasefire and the resumption of dialogue between the parties in those areas, as well as in all territories where conflicts and human rights violations are taking place.  

AIUCD ripudia la guerra in ogni sua forma e manifestazione. Profondamente scossa dal protrarsi dei crimini di guerra contro la popolazione civile nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, invoca l’immediato cessate il fuoco e la ripresa del dialogo tra le parti in quei luoghi, così come in tutti i territori dove sono in corso conflitti e condizioni di violazione dei diritti umani.

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Special issue “Digital Roots and Digital Routes” di UD per AIUCD2023 e 2024

2025年9月16日 22:08

La rivista “Umanistica Digitale” ha pubblicato le versioni estese e sottoposte a peer review di una selezione di contributi presentati originariamente alle conferenze AIUCD2023 La memoria digitale. Forme del testo e organizzazione della conoscenza (Siena, 5-7 giugno 2023, chair Francesco Stella, co-chair Emmanuela Carbé) e AIUCD2024 Me.Te digitali. Mediterraneo in rete tra testi e contesti (Catania, 28-30 maggio 2025, chair Daria Spampinato e Antonio Di Silvestro).

Questo numero speciale, intitolato Digital Roots and Digital Routes (“Umanistica digitale”, no. 20), ha avuto come guest editors Emmanuela Carbé (Università Ca’ Foscari di Venezia), Christian D’Agata (Università di Catania), Antonio Di Silvestro (Università di Catania), Mariangela Giglio (Università di Bologna) e Daria Spampinato (CNR ISTC di Catania).

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Il socio Federico Meschini è stato nominato nel comitato scientifico della Digital Library

2025年9月3日 17:54

Siamo felici di annunciare che il socio Federico Meschini (già membro del direttivo AIUCD) è stato nominato nel comitato scientifico dell’istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale.

Come si legge dalla pagina istituzionale (https://digitallibrary.cultura.gov.it/chi-siamo/) la missione della Digital Library è quella di accompagnare le istituzioni e i luoghi della cultura nell’attuare la propria trasformazione digitale: migliorare la gestione dei beni conservati, ridisegnare le modalità di interazione con il patrimonio culturale, sviluppare nuovi modelli di creazione del valore in una logica di ecosistema.

Visione, strategia e strumenti attuativi sono i contenuti essenziali per affrontare tale sfida; compito della Digital Library è definire la cornice di riferimento all’interno della quale ogni istituzione potrà disegnare il proprio percorso di cambiamento.

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AIUCD entra nel Constituent Organizations Board di ADHO

2025年7月16日 01:31

L’annuncio il 15 luglio 2025 durante la cerimonia di apertura della conferenza DH2025 di Lisbona

Siamo lieti di annunciare che AIUCD è ufficialmente parte del Constituent Organizations Board (COB) dell’Alliance of Digital Humanities Organizations (ADHO)

L’adesione è stata approvata all’unanimità ed è stata annunciata il 15 luglio 2025 durante la cerimonia di apertura della conferenza DH2025 a Lisbona.

AIUCD è stata rappresentata alle riunioni preparatorie e alla cerimonia da Francesca Frontini e Simone Rebora.

L’ingresso di AIUCD in ADHO apre nuove possibilità di dialogo e collaborazione all’interno della comunità internazionale delle Digital Humanities, in continuità con il lavoro svolto in questi anni. Un ringraziamento va a tutte le persone coinvolte nel processo di candidatura, con un riconoscimento particolare a Simone Rebora per il coordinamento con il comitato di ammissione ADHO.

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“Le digital humanities raccontano il futuro”: AIUCD su “la Repubblica”

2025年6月18日 21:24

Mercoledì 18 giugno 2025 su “la Repubblica” (edizioni Nord-Est e di Roma) è stato dedicato un ampio spazio all’associazione AIUCD (Le digital humanities raccontano il futuro), con interviste alla Presidente Marina Buzzoni e a Simone Rebora, membro del direttivo e chair del convegno AIUCD2025 che si è tenuto all’Università di Verona.

Ne proponiamo qualche stralcio:

Cos’è l’informatica umanistica, conosciuta anche come digital humanities o humanities computing? Si tratta di un ambito di studi nato dall’integrazione di procedure computazionali e sistemi digitali nelle discipline umanistiche.

L’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale, costituita a Firenze il 25 marzo 2011, è nata proprio con l’obiettivo di far conoscere questo settore emergente ma fondamentale per capire le trasformazioni del mondo attuale. Come indicato nel suo statuto, l’Associazione intende promuovere e diffondere la riflessione metodologica e teorica, la collaborazione scientifica e lo sviluppo di pratiche, risorse e strumenti condivisi nel campo dell’informatica umanistica e nell’uso delle applicazioni digitali in tutte le aree delle scienze umane, nonché favorire la riflessione sui fondamenti umanistici delle metodologie informatiche e nel campo delle culture di rete.

Tra le iniziative di AIUCD spicca il Gruppo Scuola, un gruppo di lavoro costituito da membri del direttivo e soci/e che ha come obiettivo il coordinamento di iniziative legate a progetti e attività di formazione e collaborazione dedicate a docenti e studenti delle scuole.

«Vogliamo far riconoscere le digital humanities come un ambito di ricerca con una propria dignità, supportato dalle università e riconosciuto dal Ministero come disciplina a sé, cosa che finora non è avvenuta. Siamo professori che arrivano da tanti ambiti diversi ma che convergono tutti sotto questo ombrello». Dopotutto, sottolinea Buzzoni, la strada da fare è ancora tanta: «Molti aspetti digitali non sono ancora presenti nella formazione umanistica, anche se sicuramente sono stati fatti dei passi avanti. Ma la strada da percorrere è ancora tanta. Penso ad esempio all’uso di piattaforme aperte non ancora diffuso. Ci sono stati dei miglioramenti sul versante della formazione, poiché le digital humanities ora sono state inserite in alcuni programmi di laurea, ma non in tutti. Tuttavia, non possiamo considerarci soddisfatti dei risultati raggiunti finora».

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“Cosa sarà del nostro futuro”: il comunicato durante AIUCD2025

2025年6月18日 01:29

Nel corso della conferenza annuale AIUCD2025, che si è tenuta a Verona l’11-13 giugno 2025, due socie della nostra associazione, Chiara Fusco e Silvia Tripodi, hanno concluso il loro intervento (Verso una svolta computazionale nella critica dantesca, qui il paper) con un comunicato che desideriamo condividere anche sul nostro sito.

Lo sviluppo del progetto che abbiamo illustrato, così come tanti che sono stati e che saranno presentati in queste giornate, non sarebbe possibile senza il lavoro di colleghe e colleghi che forse dovranno rinunciare alla carriera accademica. Oggi siamo qui in qualità di assegnista di ricerca e dottoranda, ma da novembre non sapremo cosa sarà del nostro futuro.

Da diversi mesi, le lavoratrici e i lavoratori precari.e dell’Università si sono organizzati.e in un’Assemblea Precaria Nazionale e in Assemblee precarie locali e dipartimentali per schierarsi contro i tagli e contro il sottofinanziamento cronico che soffocano l’università pubblica italiana.


Vogliamo ricordare che l’Italia investe solo 1,4% del PIL in Ricerca e Sviluppo, a fronte di una media europea di circa il 2,1% e di una media dei paesi OCSE del 2,5%.

Si stima – anzi, lo vediamo con i nostri occhi – che oltre il 50% del personale accademico operi senza prospettive di stabilizzazione.


La situazione è destinata a peggiorare in seguito alle nuove forme di collaborazione precaria previste dal DDL 1240 (assistente alla ricerca junior e senior, contrattisti post-doc, professore aggiunto) e dagli emendamenti al DDL 1445 (incarichi post-doc e incarichi di ricerca) che perpetuano un modello di svilimento e sfruttamento del lavoro, sulla scia degli Assegni di Ricerca; dall’altra parte, i Contratti di Ricerca risultano irrealizzabili visti i tagli di oltre 500 milioni di euro
previsti dalla legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207).


Come Assemblea Precaria chiediamo il raddoppio del Fondo di Finanziamento Ordinario e rifiutiamo con decisione la collaborazione degli atenei con enti universitari e istituzioni pubbliche e private che sostengono la ricerca in ambito bellico e militare.


Invitiamo coloro che non l’avessero ancora fatto a unirsi alle nostre rivendicazioni.

Le due ricercatrici hanno ricordato le iniziative dell’Assemblea Precaria Universitaria (che si può seguire su Instagram: @assembleeprecarieuniversitarie) e il Manifesto delle lavoratrici e lavoratori precari dell’Università elaborato a febbraio 2025 dalle Assemblee Precarie Universiarie.

https://www.roars.it/wp-content/uploads/2025/03/Manifesto-APU-1.pdf

L’associazione AIUCD ha un’altissima percentuale di giovani ricercatrici e ricercatori DH (disciplina che non ha ancora un suo riconoscimento in Italia), ed è a fianco di tutti i precari della ricerca.

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Assegnati i Premi Gigliozzi 2025

2025年6月14日 15:15

Nel corso della cerimonia di chiusura del XIV Convegno annuale AIUCD (Università di Verona, 11-13 giugno 2025) sono stati assegnati i premi Gigliozzi per due presentazioni orali e due poster:

Sezione presentazione orale:

Mariangela Giglio (Università di Bologna), Metodologie computazionali per l’organizzazione di archivi nati digitalmente 

Gianluca Pavani (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), Human–LLM Synergy in Higher Education Publishing: Two ChatGPT Use Cases within Editorial Pipelines

Sezione poster:

Davide Bordon (Università di Ljubljana), Predicting Grammatical Cases in Slovenian Varieties in Italy: A Use Case from the LORIS 1.1 Language Assistant 

Rita Gramellini (Università di Bologna), Linguistica dei corpora e informatica umanistica per la valorizzazione plurilingue del patrimonio culturale: implementazione del progetto

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AIUCD2025

2025年6月13日 15:15

Si è concluso oggi il XIV convegno annuale dell’associazione, che si è tenuto a Verona nel giugno 2025 ed è stato organizzato dalla Digital Arena for Inclusive Humanities (DAIH) dell’Università degli Studi di Verona. Il tema del convegno è stato “Diversità, Equità e Inclusione: Sfide e Opportunità per l’Informatica Umanistica nell’Era dell’Intelligenza Artificiale”.

La comunità di AIUCD ringrazia gli organizzatori e le organizzatrici che hanno permesso la realizzazione di questo incontro.

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