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122 Società scientifiche: richieste al Parlamento per il Bilancio 2025

2024年12月2日 17:22

In seguito all’incontro con la CRUI del 25 novembre 2024, a cui ha partecipato la nostra Presidente Marina Buzzoni, le 122 Società scientifiche che si sono riunite hanno avviato tre iniziative per dare continuità e incisività al nostro impegno comune:

  1. Un coordinamento informale di rappresentati delle società coinvolte per discutere in modo rapido iniziative e proposte. AIUCD è tra le associazioni coinvolte nel coordinamento ed è lieta di ricevere suggerimenti o proposte tramite la mail: presidenza@aiucd.org
  2. Le principali richieste emerse dall’incontro alla CRUI sono state raccolte in una lettera al Parlamento, in cui le Società presentano le richieste per la Legge di Bilancio. La lettera è stata inviata ai relatori in Commissione per la Legge di Bilancio 2025, ai Presidenti di tutti i Gruppi Parlamentari della Camera e ai membri della Commissione cultura. È stato preparato anche il relativo Comunicato stampa inviato ai media.
  3. Scienza in rete pubblicherà materiali e analisi rilevanti. Sulle questioni più generali del ruolo dell’università, si segnala la prolusione di Patrizia Nanz, Presidente dell’Istituto Universitario Europeo, su Università sotto attacco: come riappropriarsi dello spazio critico“. In molti atenei si stanno organizzando iniziative di discussione, promosse soprattutto dai ricercatori precari: si segnala che il 5 dicembre la conferenza della Società Scientifica Italiana Sociologia, Cultura, Comunicazione (SISCC) alla Sapienza a Roma, avrà una sessione sul futuro dell’università: https://ssi-scc.it/2024/11/13/siscc-winter-seminar-roma-5-dicembre-2024/

Rocco De Nicola: Il soffocamento delle università e l’impoverimento del Paese continuano

2024年11月27日 17:26

Il 25 novembre 2024 si è tenuta presso la sede della CRUI la presentazione del documento I rischi di ridimensionamento dell’università e della ricerca sottoscritto da 122 società scientifiche Tra gli altri è intervenuto Rocco De Nicola, presidente del Gruppo 2003:

C’è una tendenza decennale nell’approccio alla ricerca che mette l’enfasi sulle relazioni con l’industria. La filosofia di base è “…se hai bisogno di soldi trovateli sul mercato. Se quello che fai è utile allora troverai qualcuno che i soldi te li dà…”. Questo non solo non porta ai Nobel ma nemmeno ai grandi avanzamenti tecnologici: in fondo c’è il rischio di trasformare l’università in un istituto professionale al servizio delle imprese. Ma questo distrugge la fonte che per almeno un paio di secoli ha prodotto “uova d’oro” per le moderne economie industriali.

I partenariati estesi hanno impiegato più di 1.500 RTDa, ed è stato richiesto alle università di garantissero il 40% di posizioni stabili per essi senza alcun finanziamento aggiuntivo. Con i tagli previsti queste posizioni non ci saranno.

Prima andavano all’estero i nostri dottori di ricerca, ora ci andranno i ricercatori sui quali abbiamo investito ma che non riusciremo a trattenere.

Sussidieremo così la formazione dei migliori ricercatori di altri paesi. Ai danni del nostro.

I temi dell’intervento sono sviluppati in un articolo scritto da De Nicola e Giovanni Dosi per Scienza in Rete, che vi invitiamo a leggere.

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